AC Palazzolo Stagione 2009-2010

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21 mar 10

PALAZZOLO

vs

ROSARNO

 

0

 

1

DOMENICA 21 MARZO 2010
ORE 14:30 Stadio: "Scrofani Salustro"

TERNA: arbitro : Melidoni Dario di Frattamaggiore
Assistenti: Ferrata Francesco di Acireale e Pace Andrea di Palermo

MARCATORI: Ficara -

LE FORMAZIONI

PALAZZOLO: Grimaudo, Tarascio, Giompaolo (75’ Teriaca), Casisa, Armenio, Alderuccio, Trovato (Catania 1’ st), Marletta, La Vaccara, Arena, Spampinato (Sigona 27’ st). A disp: La Malfa, Fusca, Gallo, Velasco. All. Lorenzo Alacqua

ROSARNO: Volturo, Bassi De Masi, Bruzzese, Varrà, Scorrano, Sardo, Trentinella, Sanzo (Di Maio 1’ st ), Saffioti (Arona 80’), Di Sabato (Cirillo 20’ st) , Ficara. A disp: Romano, Scalise, Insala, Origliano. All. Giuseppe Carella

ARBITRO: Melidoni Dario di Frattamaggiore
Assistenti: Ferrata Francesco di Acireale e Pace Andrea di Palermo
NOTE: 400 spettatori; bella giornata di sole;
ammoniti: 47’ Bruzzese ( R ), 5’ st Di Sabato ( R); 15’ st Saffioti (R); 77’ Teriaca ( P);
angoli: 7 a 4 per il Palazzolo;
recuperi: 3’ pt; 4’ st

PERDE IL PALAZZOLO E CUTRUFO SBATTE LA PORTA

(21.03.2010) Rosarno batte Palazzolo 1 a 0. E così, il primo a non aver digerito la sconfitta è stato il co-presidente del Palazzolo, Gaetano Cutrufo che a fine gara, ha rassegnato le dimissioni categoriche. “Lo avevo già annunciato nei giorni scorsi ai miei soci – ha dichiarato Cutrufo – se questa squadra non avesse vinto in casa oggi, sarei uscito dal gioco. Mi dispiace, ma non credo più in questo Palazzolo, non ne ho fiducia. Preferisco andare via”. Aria di crisi, allora, in casa gialloverde? Nient’affatto, replica lesto il presidente Rosario Scrofani, “Finchè resterò io in carica questo Palazzolo andrà avanti, sino alla fine. Del resto, posso ritenermi soddisfatto, al contrario di Cutrufo, della prestazione odierna dei miei ragazzi. Hanno giocato bene. Siamo stati ancora una volta sfortunati. Le belle azioni non sono mancate contro una signora squadra che, comunque, ha schierato in campo anche dei giovani. Ma andiamo avanti lo stesso, sino alla fine. Non dimenticando che in serie D ci siamo andati al 90esimo, e all’87esimo ci siamo salvati lo scorso anno. Potrebbe succedere lo stesso anche questa stagione. Cosa dire della giornata? Riferite che sono stato felice e orgoglioso di vedere in campo oggi un palazzolese doc, un giovane, esordire: Federico Giompaolo è il vanto nostro e della città”.
Meno drastico, anche se deluso, il vicepresidente Giuseppe Florio che sceglie di andare avanti e non abbandonare la “barca” in piena tempesta. “E’ giusto esserci nel momento più difficile, anche se non posso biasimare la scelta di Cutrufo perché i sacrifici, credete, sono davvero tanti. In tutti i sensi. Rimane il fatto che ci stiamo avvicinando mestamente ai play out”.

di ROSA TOMARCHIO

PRIMO TEMPO: 6’ lancio lungo di Giompaolo, esce il portiere ma la palla gli scappa dalle mani, La Vaccara non approfitta. 7’ Di Sabato dal limite lancia alla destra di Grimaudo; 18’ punizione di Casisa, sopra la traversa; 21’ GOL ROSARNO (Ficara): su cross di Di Sabato è Ficara di testa a mettere in rete a due passi da Grimaudo; colpo di testa di La Vaccara Arena cerca di smarcarsi anche del portiere ma perde il pallone; 28’ deviazione di un difensore all’indietro, quasi autogol del Rosarno; 33’ gran tiro di Spampinato, parata al volo del portiere; lancio indietro di La Vaccara per Marletta che tira troppo alto; 36’ tocco al centro di Arena per Spampinato, gran tiro a botta sicura che viene respinta da Varrà; Arena per Spampinato che mette in mezzo ma il portiere abbranca il pallone; 40’ tiro di Di Sabato ma la palla va a lato di Grimaudo; 3 ‘ recupero; 47’ ammonito Bruzzese ( R ).

SECONDO TEMPO: Sost. P : 1’ st esce Trovato, entra Catania; sost. R: 1’ st entra Di Maio al posto di Sanzo; 5’ ammonito Di Sabato ( R ), 7’ gran tiro di Di Maio, di contro balzo su fondo; 11’ tiro di Trentinella parata di Grimaudo; 15’ ammonito Saffioti ( R), 16’ deviazione Bassi De Masi; 20’ sost: R : Cirillo per Di Sabato; 27’ sost. P: Sigona per Spampinato ( P); punizione dai nove metri di La Vaccara, respinta della difesa; 76’ sost P : Teriaca per Giompaolo; 77’ ammonito Teriaca (P); 80’ Arona per Saffioti ( R), 42’ Tarascio ci prova di testa, palla di lato; miracolo di Grimaudo nel finale.

AH, COSA NON S’E’ DETTO DI QUESTO SFORTUNATO PALAZZOLO!

“Mestamente?” Meglio cancellare subito quella parola dal vocabolario palazzolese. Avverte il Ds Peppe Agozzino: “Dobbiamo essere invece ottimisti, guardare le cose in maniera diversa, pensare che ci sono ancora due punti di penalizzazione che potrebbero ridarci (la sentenza della Giustizia Federale si saprà prima di Pasqua) e poi c’è ancora il recupero con la Viribus. Per favore, non guardiamo il bicchiere mezzo vuoto proprio adesso che i ragazzi hanno bisogno di essere spronati. A loro tutta la mia stima e fiducia”.
Insieme ad Agozzino e Scibetta ad augurarsi che il vice presidente Cutrufo ripensi a quanto detto-fatto e ritorni indietro sui suoi passi. “Noi lo aspettiamo sempre a braccia aperte – ha detto il Dg – penso sia stata una decisione dettata dalla delusione e dall’amarezza accumulate dopo un periodo storto e poco fruttuoso. Da parte nostra si prosegue col rinnovare la fiducia ad allenatore e squadra. Dobbiamo restare sempre più uniti e non dobbiamo commettere gli stessi errori”.
Del Palazzolo si è detto e si è ridetto tutto, le umane e le divine cose. Si è detto che non è sceso in campo il mordente giusto e con poca convinzione dei propri mezzi. Si è detto che al suo cospetto si è fatto avanti un Rosarno molto più cinico e ben messo in campo. Eppure, il Palazzolo non è stato da meno. Come sempre ha creato, da segnalare fra tutte l’azione di Arena, ma come sempre non concretizza davanti al portiere. Un Palazzolo a tratti anche distratto su tanti episodi e che perde l’occasione del pari quando La Vaccara dai nove metri non riesce a perforare la barriera calabra. Si è detto che il Palazzolo non aveva tra i denti il fondamentale coltello scende in campo senza il necessario coltello tra i denti e la scena di Alderuccio che di testa non riesce a insaccare, fa poi cadere ogni speranza sul finire.
Un risultato che può starci, se si considera lo spessore tecnico tattico del Rosarno, seppur giovane al 50 per cento, ma che non premia assolutamente il sudore versato in campo dall’undici gialloverde per tutti e novanta minuti di gioco.
Alacqua dà la pacca sulle spalle ad ogni suo giocatore. Li premia per l’impegno messo in campo, non li giudica per la sconfitta subita, anzi, li esorta a fare meglio la prossima, quando il Messina busserà allo Scrofani Salustro con la presunzione di bissare la vittoria dell’andata (1-0). A fine gara, non appena apprese le dimissioni del vice Cutrufo, squadra, allenatore, dirigenza e presidente Scrofani si sono guardati in faccia. Dopo una ventina di minuti, si sono visti solo volti distesi.

CAPITAN LA VACCARA: “CI SALVEREMO, PAROLA MIA”
Ma l’affermazione più toccante la fa il capitano La Vaccara: “Mi prendo la responsabilità di portare questa squadra dritta alla salvezza. Noi, dentro le nostre quattro mura, sappiamo bene quanto valiamo e di certo non meritiamo la retrocessione e neanche i play out. Ce la faremo. Noi siamo fiduciosi, e ci piacerebbe che anche il pubblico, l’ambiente ci fossero più vicini”.
In realtà, al Palazzolo il proverbiale 12° uomo in campo manca, eccome! A parte l’afflato dimostrato dai soliti quattro supporters gialloverdi che hanno sistemato gli striscioni gialloverdi su tutta la tribuna, il calore del pubblico non si è fatto sentire. Pochi, sporadici gli incitamenti ai giocatori, anche quando sbagliavano una ripartenza. E si torna alla solita parabola: “troppo facile salire sul carro dei vincitori!”

APPROCCIO AL GIOCO. I NOSTRI GIOCATORI

Spampinato (centro) Ha dato l’anima, ha corso e anche cercato il gol sino a quando i crampi non lo hanno sorpreso.
Grimaudo (portiere) : Chissà, forse la sgridata in settimana di mister Alacqua gli ha fatto bene. E’ stato tra i migliori in campo, a parte il gol subìto, è stato provvidenziale in diverse situazioni pericolo.
Armenio (difensore): lo abbiamo visto scorazzare per il campo da una porta all’altra sfidando le alte velocità. Lui, oltre a essere la Torre, è anche una gazzella. Salta da una metà campo all’altra con grande agilità e sacrificio, sempre in cerca del gol o dell’assist miracoloso per l’amico Calogero.
Tarascio (difensore): è la vera rivelazione dell’anno. E’ stato forse l’unico under, a giudizio di molti, a far notare visibili segni di crescita professionale.
Giompaolo (attaccante ‘92): ha esordito nella sua Palazzolo. Ha fatto anche bene. E il pubblico lo ha applaudito per due volte.
Casisa (la regia): un po’ distratto oggi. Non lo abbiamo visto nei suoi straordinari panni di giocatore allenatore in campo. Peccato!
Alderuccio (difensore): ha provato persino ad andare in rete, ma con scarso successo. E’ rimasto a terra, disperato e annichilito!
Marletta (centro): non è stata una delle sue giornate Si. Ha cercato la porta, ma non ha preso la mira giusta!
La Vaccara (attaccante): la stampa oggi gli ha dato l’insufficienza. Anche se qualcuno non ha messo in conto la sua straordinaria generosità. I suoi assist, il suo modo di comporre la tela in campo a favore dei più giovani…In sala stampa,dopo, si prende le “responsabilità” sull’esito della stagione. Da vero capitano!
Teriaca (difensore): nuvolone nero in una giornata di sole (sigh). Si fa ammonire dopo solo un minuto di gioco. Peccato, era diffidato.
Catania (attaccante): speravamo in qualche sua funambolica azione. Ma Gigi, molti non lo sapevano, proveniva da una brutta botta alla caviglia…un foro col tacchetto in uno scontro proprio sul malleolo….ahia!
Sigona (attacante) lui aveva già esordito. Oggi ha fatto intravvedere anche qualche bella intenzione. Nel suo piccolo ha lottato. Chi ha fiducia in questo giovane talento, lo aspetta al dunque.
Per il Rosarno, spiccano Di Sabato e il marcatore Ficara. A parte la solita coppia Varrà – Scorrano.

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